PROGESTERONE E ACCOPPIAMENTO

IL PROGESTERONE

Prima del calore il livello di progesterone nel sangue di una cagna è di solito minore ai 2 nano grammi per millilitro (“ng/ml”).
Di solito troveremo un valore tipo “zero virgola” che viene chiamato “valore basale”.
Via via che il calore procede, il livello di progesterone sale lentamente, fino ad arrivare a 5,5-8. Convenzionalmente diciamo che 7 ng/ml è il riferimento medio standard, valore in cui avviene l’ovulazione. L’ovulazione può avvenire da 7 a 30 giorni dall’inizio del calore, e questa variabilità spiega l’importanza delle analisi del sangue per determinare il momento giusto per l’accoppiamento.
Una volta che la femmina ha raggiunto i fatidici 7 ng/ml e ovula, i livelli di progesterone seguenti possono aumentare in maniera molto variabile da cagna a cagna. Per esempio, 3 giorni dopo l’ovulazione vediamo regolarmente livelli di progesterone che possono variare da 10 a 60 ng/ml, a seconda delle femmine analizzate. Quindi, per valutare il momento dell’ovulazione siamo solo interessati al giorno in cui si arriva ai 7 ng/ml.

PICCO LH

Il Picco LH è un altro “marker” che valida la progressione del livello del progesterone. Il picco LH avviene quando il progesterone si sposta dal valore basale (di solito da 0.1 a 1.3) e raggiunge un valore di 2-3 ng/ml. In quella fase abbiamo il picco dell’ormone luteinizzante appunto, LH, che fa partire l’ovulazione. Avere un valore di riferimento attorno a quel range aiuta a validare il momento dell’ovulazione che è di solito circa 48 ore dopo il picco LH.

ESEMPIO

Se sabato mattina alle ore 08:00 facciamo un prelievo e il valore del progesterone è 0,9 ng/ml,
poi lunedì mattina alle ore 08:00 facciamo un altro prelievo di sangue e il valore del progesterone è 2.7 ng/ml, poi facciamo un altro prelievo mercoledì mattina alle ore 08:00 e il valore è 6.8 ng/ml e poi ripetiamo giovedì mattina alle ore 08:00 e troviamo 9,5 ng/ml, possiamo ipotizzare con sufficiente grado di approssimazione che l’ovulazione è avvenuta mercoledì. Tutto questo è confermato anche dal fatto che il picco LH è avvenuto, come di norma, 48 ore prima.
Come ben si intuisce un solo test (che sia sopra o sotto i 7 ng/ml) NON SERVE a NIENTE perché se fosse inferiore a 7 nessuno ci garantisce che la cagna ha poi raggiunto quel valore. Se fosse superiore, non sapremo quando esattamente è stato 7.
Unico caso fortunato se si effettuasse un solo test e desse come risultato attorno al 7 ng/ml: vorrebbe dire che avremmo azzeccato il momento esatto dell’ovulazione.
Per molte cagne iniziamo a fare l’analisi 8-9 giorni dopo il primo segno del calore, e poi facciamo esami ogni 2 giorni fino all’ovulazione.
Quindi, a cosa ci serve sapere il giorno dell’ovulazione? Ci serve perché ci dice quando gli ovuli saranno fertili: una volta che ha ovulato, infatti, gli ovuli della femmina diventano fertili dopo circa 48 ore. Rimarranno poi fertili per circa altre 48 ore.
L’obbiettivo è quindi a questo punto quello di massimizzare il tempo di contatto fra sperma fertile e ovuli fertili.

LA LONGEVITA’ DEL SEME MASCHILE

Questo richiede di affrontare brevemente l’argomento della longevità del seme.
Lo sperma fresco – e cioè quello di una monta naturale – rimane fertile nell’utero della femmina per 3-5 giorni e in certi casi anche di più, a seconda della qualità del seme. Lo sperma congelato, poiché ha perso energia nel processo di raffreddamento, può vivere solo circa 24-48 ore una volta nell’utero.
Da quanto sopra discende la conclusione che sarebbe buona norma coprire la femmina, se abbiamo a disposizione due monte, nei giorni 1 e 3 o nei giorni 2 e 4 post ovulazione, con semi freschi, anche se una volta sola di solito è sufficiente (in questo caso nel giorno 2 post ovulazione): la seconda monta serve solo se ci sono stati problemi “tecnici” nella prima. Se la prima è fatta “a regola d’arte” la seconda è totalmente inutile.
Con seme congelato, vista la breve durata di 24-48 ore, è buona norma sempre coprire dopo 2 giorni dall’ovulazione.
Se avessimo un solo tentativo (caso di stallone prestigioso e quindi di impossibilità di effettuare una seconda monta perché il maschio è “molto impegnato”), di solito si effettua una sola monta 2 giorni dopo l’ovulazione. In quel momento infatti gli ovuli saranno sicuramente maturi e lo sperma sarà fertile sicuramente per almeno uno-due giorni, e cioè per quasi tutto il periodo di fertilità degli ovuli. Nell’esempio di cui sopra, se la fattrice si presume abbia ovulato mercoledì, avendo a disposizione “un sol colpo”, andremo per una monta da effettuarsi venerdì; se fossimo impossibilitati, fino a sabato, ma anche domenica mattina saremo tranquilli (domenica mattina i margini sono comunque più ristretti).

OVULAZIONE E DATA PRESUNTA DEL PARTO

Una questione “finale” legata all’ovulazione, che molti appassionati non conoscono e spesso sbagliano: il periodo di gestazione della fattrice di 9 settimane o 63 giorni non va calcolato dal momento della monta ma da quello dell’ovulazione: l’ovulazione è quindi importante anche per sapere quando nasceranno i cuccioli.
Non calcolate “giorno della monta + 63 giorni” ma “giorno dell’ovulazione più 63 giorni”.
Molti calcolano la data presunta di nascita partendo dalla data della monta. Il ciclo vitale inizia con l’ovulazione, non con la fecondazione,che può benissimo avvenire fino a 4 gg dopo.

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